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mercoledì 27 marzo 2013

Intervento al Senato contro gli insulti di Battiato

Legislatura 17ª - Aula - estratto dal Resoconto stenografico della seduta n. 005 del 26/03/2013
Su affermazioni rese dall'assessore della Giunta regionale siciliana Battiato
 
MUSSOLINI (PdL). Domando di parlare.
 
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
 
MUSSOLINI (PdL). Signor Presidente, colleghi, non avrei voluto iniziare così il mio primo intervento in quest'Aula che rispetto e infatti non ripeterò le frasi ingiuriose di un assessore della Regione Sicilia, Battiato. (Applausi della senatrice Fedeli). Si tratta di affermazioni molto gravi, perché non offendono solo noi donne, ma le Istituzioni.
Signor Presidente, potrei dire che viene violato l'articolo 290 del codice penale, che tratta di vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate. Non dirò questo; faccio una richiesta, signor Presidente, a lei che ha fatto un passaggio che mi è piaciuto, dicendo cioè che le Camere devono rispondere immediatamente agli insulti. Proprio in un momento così delicato è inaccettabile che si insultino le donne parlamentari usando, tra l'altro, certe espressioni. Io voglio dire, anche con riguardo alle donne che fanno dei lavori usuranti, ma perché non rispettare tutti? Allora, signor Presidente, chiedo a lei un'azione importante. Chiedo a Crocetta di formalizzare immediatamente le dimissioni di questo assessore non degno di partecipare ad un consesso democratico.
Tante volte, signor Presidente, abbiamo fatto battaglie tutti insieme; ci sentiamo offese e si offendono tutti. Abbiamo fatto delle battaglie: ogni giorno muore una donna per il femminicidio ed è importante condurre tutti insieme una battaglia comune su questo che non deve più accadere. (Applausi dai Gruppi PdL, PD, SCpI, LN-Aut e Misto-SEL).

PRESIDENTE. Senatrice Mussolini, non può che avere la piena adesione, non solo quella testimoniata dagli applausi che le ha tributato quest'Aula, ma anche da parte della Presidenza rispetto a questo insulto al Parlamento e a tutte le donne che lo compongono.
Pertanto, faremo i dovuti passi nei confronti del Presidente della Regione; quello che ha chiesto è fuori dalle nostre competenze istituzionali, tuttavia certamente mostreremo il disagio (per usare un eufemismo) di quest'Assemblea nei confronti di un assessore della Regione siciliana. Senz'altro lo faremo.

1 commento:

Giovanni A. Bettazzi ha detto...

Ben fatto,ci voleva qualcuno che riportasse ordine di chi abusa della parola,Battiato come tanti altri tornino a fare il loro mestiere,anche se come cantante a me non piace.